La buona notizia | Novembre 2016

“La Buona Notizia” – Giornalino della Parrocchia del Crocifisso
Novembre 2016 (Anno Pastorale 2016-2017)

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In questo numero:

  • Un bilancio per ripartire – don Eugenio
  • Pellegrinaggio giubilare
  • Progetto “Parrocchia Accogliente”
  • La Parabola: “La porta” – don Renato
  • Avvento nelle nostre case
  • Continuazione della Parabola “La bici”
  • Il Salotto – Cresima per giovani e adulti – Corso in preparazione al matrimonio

Commenti al Pellegrinaggio Giubilare

Alcuni commenti registrati sul pullman durante il viaggio di ritorno dal Pellegrinaggio Giubilare a Roma con l’Associazione Parrocchia del Crocifisso – ANSPI. L’audio e le immagini sono amatoriali.

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La buona notizia | Ottobre 2016

“La Buona Notizia” – Giornalino della Parrocchia del Crocifisso
Ottobre 2016 (Anno Pastorale 2016-2017)

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In questo numero:

  • Il prezzo della Compassione – Don Renato
  • Preghiera per i nostri defunti
  • Festa del Crocifisso – programma
  • La Parabola: “La bici” – Don Renato
  • Varietà: La forza della vita” – Loulou (2000)
  • Giornalino Parrocchiale – A proposito del sondaggio
  • Festa di apertura dell’anno pastorale
  • Il cristiano e la cremazione
  • La Bibbia e la forchetta
  • Caritas Parrocchiale – Laboratori di Natale – Anagrafe Parrocchiale – Novembre “Mese dei defunti”

 

Prima Messa Solenne di Don Eugenio | 9 ottobre 2016

Proponiamo alcuni estratti della prima Santa Messa solenne del nostro cappellano don Eugenio Savino nella nostra parrocchia, domenica 9 ottobre 2016 alle ore 17.00, di fronte ad un’assemblea di oltre 500 fedeli, tra parrocchiani, scout e ragazzi dell’Azione Cattolica.

A concelebrare con lui, il nostro parroco don Renato, don Aldo di San Gaudenzo, don Giuseppe “Bilo” di San Raffaele, il diacono Roberto e il diacono Luigi.

Proponiamo l’integrale dell’omelia, a fondo pagina anche in formato testuale.

E proponiamo il rito del mandato ai Capi Scout e agli Educatori di Azione Cattolica che quest’anno pastorale svolgeranno il loro servizio educativo ai giovani della nostra parrocchia. A seguire, alcuni ringraziamenti di don Eugenio.

Ecco il testo integrale dell’omelia di Don Eugenio.

“Molti di voi oggi sono qui perché è la mia Prima Messa domenicale: mi spiace deludervi ma oggi il festeggiato non sono io…ma è Lui, il Signore Gesù!

C’è un filo d’oro nel tessuto del Vangelo di oggi, una parola che a me sembra emergere in maniera determinante: è GRAZIE. L’antifona al Vangelo, infatti, ci ha introdotto molto bene:
In ogni cosa rendete grazie:
questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Lungo il suo cammino, Gesù trova alcuni lebbrosi che gli vengono incontro. Queste persone si tengono a distanza, così come prescritto dal Levitico. All’epoca, infatti, chi era colpito da questa malattia doveva stare lontano dagli altri e gridare “impuro…impuro”, proprio perché nessuno si avvicinasse (rischiando di contagiarsi). Qualcuno ogni tanto guariva: in quel caso, la sua “riabilitazione” consisteva nel recarsi dai sacerdoti per essere visitato e dichiarato “puro dalla malattia”: così prescrive la Legge. Gesù è chiamato “MAESTRO”: vuol dire che, in qualche modo, conoscono Gesù e lo riconoscono un’autorità. Gesù li invita ad andare a presentarsi dai sacerdoti: li invita a mettersi in cammino, a fidarsi della Sua parola. Attenzione: non segue la logica “prima vi guarisco e poi andate a ringraziare”, ma “mettetevi in cammino”. Gesù invita ad incamminarsi, invita ad avere fede nella sua parola (di qui la SCELTA).
Si incamminano e avviene il miracolo: c’è la GUARIGIONE. Il Vangelo potrebbe finire qui, immaginando una festa di ringraziamento, un aperitivo, un brindisi tra amici e il racconto del miracolo a casa o al pub. E invece no: tutti e 10 sono guariti, ma solo uno – rendendosi conto pienamente di ciò che è accaduto – torna indietro per ringraziare Gesù (e il Vangelo ci dice che è uno straniero, un pagano). In quel gesto di tornare per dire grazie non c’è solo una forma di “buona educazione”, c’è qualcosa di più: c’è la gratitudine verso Dio. E gli altri lebbrosi?
Il samaritano guarito non è solo riabilitato nella società, ma nella sua vita è entrato il Signore e da quel momento in poi la strada che gli si apre è quella della salvezza! Alzati e va’ perché il tuo fidarsi del Signore ti dona la salvezza (del corpo, ma soprattutto della tua anima!).
Il salmo ce lo ricorda bene: “Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.”: ciò che il Signore compie non è mai fine a se stesso, ma perché tutti – vedendo con gli occhi (e con gli occhi della Fede) possano rendere gloria a Dio. Sant’Ireneo di Lione dice infatti che “la gloria di Dio è l’uomo vivente”.
Ma il Vangelo, che è buona notizia, ci vuole fare un passaggio in più: vuole domandare a ciascuno di noi (a me per primo): quali sono le “forme di lebbra” che oggi affliggono la mia vita e la nostra comunità? La solitudine, la non-accoglienza, l’egoismo, … tutto ciò che pone un MURO tra noi e le persone, tra noi e Dio. Su questo, credo, dobbiamo vigilare…

Ieri pomeriggio sono stato a Bologna per l’ordinazione diaconale di 2 miei amici con cui abbiamo condiviso gli anni del seminario. Mi ha colpito molto che il Vescovo Matteo all’inizio della Messa abbia salutato l’assemblea dicendogli “che bella questa CASA” parlando della cattedrale. Che bella la CASA del Crocifisso e lo è ancora di più oggi, il giorno di domenica, in cui ci troviamo assieme per ascoltare la Parola del Signore e ci accostiamo alla Mensa del Pane di vita.
Dobbiamo riscoprire un nuovo vocabolario, guardando alla “casa” come in più occasioni ci ricorda papa Francesco: saper dire “GRAZIE” (ma anche “permesso” e “scusa”), chiedere la luce dello Spirito Santo per vedere le situazioni (e le persone) con gli occhi di Dio e metterci in cammino, perché il Vangelo (se lo lasciamo entrare nel nostro cuore) ci pone sempre in cammino, anche se siamo deboli, fragili, il Signore Gesù ci invita ad incamminarci.
Oggi la nostra casa è ancora più bella perché tra poco vivremo il momento dei passaggi degli scout e la chiamata degli educatori dell’AC: i vari educatori si presenteranno a tutta la comunità e diranno il loro “sì” al Signore per servire i ragazzi di questa comunità.
Cari educatori (AC e scout), la chiamata – come sapete bene – non è un gesto plateale, ma un accogliere la missione che il Signore vi propone, è quell’invito a mettersi in cammino per servire i fratelli con uno scopo ben preciso.
Trovo molto bello che questo gesto avvenga dentro la Messa: sono stato molto contento che come regalo per l’ordinazione mi abbiate regalato il “kit” della Messa da viaggio e lo abbiate fatto Scout e AC insieme. Credo, infatti, che ben abbiate capito che l’unico modo per essere uniti è nell’Eucarestia e nel mettere al centro il nostro rapporto con il Signore Gesù nella Chiesa.
Permettetemi, allora, che vi faccia un augurio di cuore. Vi aspetta un anno ricco di gioia, di esperienze belle, di relazioni (alcune nuove altre che già ci sono saranno più profonde), ma anche di momenti in cui potrebbe sopraggiungere il buio e la fatica: non temete, trovate forza e sostegno nel Signore e continuate a camminare. Alimentatevi dalla Fonte, che è Cristo stesso, con la preghiera, l’Eucarestia e gli altri sacramenti: anche se in alcuni casi non ne avrete la forza, date ugualmente…il Signore ve ne darà con gli interessi.
Siate voi stessi, con la vostra vita e la vostra testimonianza di Fede “la BUONA NOTIZIA” per i vostri ragazzi, ma anche per casa vostra (è lì il 1° luogo di evangelizzazione); che la vostra vita possa “profumare” di Cielo.
Che bello sarà se potessimo fare nostre queste parole e farle diventare la nostra preghiera rivolta al Signore con stupore e gratitudine: “Fuori è un giorno fragile / Ma tutto qui cade incantevole / come quando resti con me” (Subsonica)”

Vincitore Contest Fotografico

La foto che si è aggiudicata il Primo premio al Contest fotografico 2016 “Insieme  su strade nuove”.

 

Barbara Sartini: “La strada parla”

01-barbara-sDescrizione: Stava seduta davanti a quella  finestra per ore, a volte giorni interi con quelle rughe che solcavano il viso e che parlavano al suo posto.

Chissà cosa stesse guardando o chi stesse aspettando… forse aspettava che succedesse qualcosa di importante o  forse voleva solo impicciarsi degli affari di quei passanti che tra schiamazzi e qualche risata passavano veloci, mentre lei stava seduta e continuava a guardare”.

 

Giornalino 1 | Settembre 2016

Giornalino Parrocchiale numero 1 – Settembre 2016 | Anno Pastorale 2016/2017

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In questo numero:

  • Un anno con noi
  • Eccomi | Don Eugenio
  • La Parabola
  • Vacanze a Dobbiaco

Benvenuto don Renato!

Rimini, 13 Giugno 2016

Il modo classico per dare inizio a questo momento è dire: “Benvenuto in mezzo a noi don Renato”, ma dire benvenuto è facile se si dimentica che a questo saluto deve poi seguire l’impegno di farti sentire” il benvenuto” e quindi preferiamo iniziare con qualche riflessione che ci aiuti a sentirci  una comunità chiamata a una continua conversione.

Sappiamo le difficoltà attuali, visto la diminuzione dei sacerdoti, ad assicurare ad ogni comunità la guida di un pastore, ti diciamo quindi grazie don Renato perché hai accolto l’invito del Vescovo a lasciare la comunità di San Girolamo per venire in mezzo a noi; questa tua disponibilità ci interpella personalmente visto che a volte di fronte ad un impegno richiestoci in parrocchia, che magari richiede di rivedere i nostri progetti e forse il nostro quieto vivere, troviamo tanti motivi: lavoro, famiglia, non sono all’altezza, per delegare ad altri.

Questo tempo di attesa tra la tua nomina e il tuo arrivo, come puoi ben immaginare,  è stato costellato di domande… per riuscire a capire chi sei, quale tipo di parroco sarai… ognuno ti vorrebbe fatto su misura per lui: – disponibile come vuole lui; – bravo nelle omelie ma non lungo; – innovatore ma non troppo; – determinato nelle decisioni ma pronto ad ascoltare tutti e chi più ne ha più ne metta… in definitiva si vorrebbe un parroco super, magari con il dono dell’ubiquità, ed è facile dimenticare due cose importanti:

– La prima è che come laici anche noi siamo parte integrante della Chiesa, e che ognuno è chiamato a vivere la propria vocazione, e di fronte alle necessità della comunità, chiedersi: “se non io….se non adesso, quando?”

– La seconda  è che il parroco è chiamato, con i suoi pregi e difetti, semplicemente ad amare  Cristo, ad essere testimone del suo Vangelo, mettendo a servizio della comunità  i suoi talenti.

Siamo quindi chiamati insieme, ognuno nel suo ruolo, a far crescere questa comunità, a sentirla nostra, solo così possiamo dirti” benvenuto in mezzo a noi”, e fare un tratto di strada insieme, ci sostenga Maria Madre della Chiesa, e facciamo nostra la preghiera, per il parroco, del Beato Paolo VI:

Signore, ti ringrazio di averci dato un uomo, non un angelo,
come pastore delle nostre anime;
illuminalo con la tua luce, assistilo con la tua grazia, sostienilo con la tua forza.
Fa che l’insuccesso non lo avvilisca e il successo non lo renda superbo.
Rendici docili alla sua voce.
Fa che sia per noi, amico, maestro, medico, padre.
Dagli idee chiare, concrete, possibili;
a lui la forza per attuarle, a noi la generosità nella collaborazione.
Fa che ci guidi con l’amore, con l’esempio; con la parola, con le opere.
Fa che in lui vediamo, stimiamo ed amiamo te.
Che non si perda nessuna, delle anime che gli hai affidato.
Salvaci insieme con lui”.

Con gioia la comunità del Crocifisso ti dice : “Benvenuto in mezzo a noi”.

Il saluto di don Renato | Intervista

Ecco l’intervista realizzata al nuovo parroco del Crocifisso don Renato Bartoli, parroco uscente di San Girolamo di Rimini.

Farà il suo ingresso nella nostra parrocchia lunedì 13 giugno 2017 alle ore 21.00 con la S. Messa presieduta dal nostro Vescovo Francesco Lambiasi.

Il saluto di don Paolo | Intervista

In esclusiva l’ultima intervista “ufficiale” al parroco del Crocifisso

E qui invece quella “meno ufficiale”

Mostra dei quadri Mariani

Un piccolo video realizzato in occasione della mostra dei quadri Mariani che sono esposti in chiesa in queste ultime due settimane di maggio 2016, mese dedicato alla Madonna.