Comunicazione e misericordia: un incontro fecondo

50a Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali

 

Comunicazione e misericordia: un incontro fecondo” [clicca per leggere il discorso del papa] è il titolo che ha scelto papa Francesco in occasione della 50a giornata delle Comunicazioni Sociali della Chiesa Cattolica. Da cinquant’anni, infatti, la Chiesa cattolica dedica una giornata sulla sensibilizzazione sul tema delle comunicazioni sociali, a partire da papa Paolo VI nel 1967. È una data che viene ricordata raramente nelle nostre comunità, ma che può offrire spunti di riflessione molto importanti per il nostro modo di vivere, sempre più scandito dai tempi della connessione Internet, dalle app del nostro smartphone, dalle notifiche di Whatsapp dei gruppi più diversi (da quello dei genitori della scuola dei propri figli, a quello degli scout, acr, e via dicendo).

La nostra vita si svolge quotidianamente dentro una fitta rete di relazioni e di “connessioni”: la scuola, lo studio, la parrocchia, i movimenti, le associazioni, … contribuiscono ad intessere tanti contatti, amicizie (talvolta anche scontri).

Nell’anno giubilare straordinario papa Francesco approfitta, dunque, del Messaggio per le comunicazioni sociali per porre l’attenzione sulla relazione feconda tra misericordia, ascolto e tenerezza di Dio nell’annuncio del Vangelo: «Ciò che diciamo e come lo diciamo, ogni parola e ogni gesto dovrebbe poter esprimere la compassione, la tenerezza e il perdono di Dio per tutti. L’amore, per sua natura, è comunicazione, conduce ad aprirsi e a non isolarsi».

Come comunicare oggi il nostro essere cristiani nella nostra realtà quotidiana? Il Papa ci presenta una strada chiara da seguire, in cui Verità e Giustizia si incontrano (come nel Salmo):  «La parola del cristiano, invece, si propone di far crescere la comunione e, anche quando deve condannare con fermezza il male, cerca di non spezzare mai la relazione e la comunicazione».

Prima del comunicare, infatti, ciascuno è chiamato ad un’accoglienza che parte da un ascolto non giudicante. Come spesso citato dai vari interventi del Papa, emerge ancora una volta che ciò che deve stare a cuore è la persona nella sua interezza e “mistero”, in quanto amata da Dio: è un “farsi prossimo” dell’altro. Dice Francesco: «Per questo è fondamentale ascoltare. Comunicare significa condividere, e la condivisione richiede l’ascolto, l’accoglienza. Ascoltare è molto più che udire. L’udire riguarda l’ambito dell’informazione; ascoltare, invece, rimanda a quello della comunicazione, e richiede la vicinanza».

Ciascuno di noi porta con sé la propria storia, le fatiche di ogni giorno, sogni e aspettative e anche il proprio peccato. Quante volte abbiamo davanti a noi il bivio in cui scegliere se rompere la relazione oppure accettare di fare un passo indietro per preservare la comunione e percorrere una via di guarigione per noi e per l’altro. «L’incontro tra la comunicazione e la misericordia» – dice infatti Francesco – «è fecondo nella misura in cui genera una prossimità che si prende cura, conforta, guarisce, accompagna e fa festa».

In questo cammino, inoltre, non siamo soli: possiamo contare sempre sulla presenza e sulla guida del Signore Gesù, che ci offre un vero stile di comunicazione e di accoglienza (vedi il Discorso della Montagna in Mt 5). A tal proposito il Papa vi affianca una bella citazione un’opera di Shakespeare: «La misericordia non è un obbligo. Scende dal cielo come il refrigerio della pioggia sulla terra. È una doppia benedizione: benedice chi la dà e chi la riceve».

 

Giornata-Mondiale-delle-Comunicazioni-2Questa giornata così importante per la Chiesa è anche l’occasione per fare conoscere alla nostra comunità parrocchiale il restyling del sito internet parrocchiale (www.crocifisso.rimini.it) e i canali Social (pagina Facebook, Twitter e YouTube) in cui viene raccontata la vita della nostra comunità.

Un grazie di cuore a tutti coloro che – a vario titolo e secondo i propri talenti – mettono a disposizione della nostra parrocchia tanto entusiasmo e gioia nel testimoniare il Vangelo non solo su Internet ma anche nella vita di tutti i giorni. Noi cerchiamo di farci prossimi, e chiunque è il benvenuto per dare il proprio contributo con commenti, foto, … e soprattutto con la preghiera.