Celebrazione chiusura diocesana anno giubilare

Giubileo Zona Pastorale S. Andrea

Solenne Veglia Pasquale

Pacchi più che dignitosi

Anche questo mese abbiamo consegnato alle famiglie pacchi più che dignitosi.
Grazie sempre alla Santa Provvidenza!

Vendita biglietti di auguri pasquali artigianali

Vendita biglietti di auguri pasquali artigianali (dopo le messe 5-6 aprile 2025)

Seconda visita del Vescovo alla nostra zona pastorale

Vieni e vedi – catechesi sulla spiritualità del creato

Solenne Apertura Anno Giubilare della Diocesi

Vieni e vedi 2024 – serate di catechesi

Campo lavoro missionario

Solenne Veglia Pasquale

Processione e S. Messa ore 11 delle Palme

Messa di Natale scout con raccolta viveri per Caritas

Messa di Natale dei tre branchi scout (coi genitori) con raccolta viveri per la Caritas (22 dicembre)

 

Natale è… un grande dono

Cambio del parroco al Crocifisso

Non scappare dalle persone che soffrono

NON SCAPPARE DALLE PERSONE CHE SOFFRONO

A volte ci avviciniamo a coloro che soffrono,
ma nei nostri cuori c’è una ribellione che acceca
e ci impedisce di vedere la luce di Gesù nella persona che soffre.

A volte possiamo utilizzare i poveri come oggetto della nostra carità
o della nostra competenza professionale
per affermare il nostro valore, per manifestare la nostra gloria.

Fratello mio, sorella mia,
queste poche righe vogliono dirti di non scappare dalle persone che soffrono e che sono ferite.
Osa avvicinarle, toccarle. Osa entrare in comunione con loro.

Allora scoprirai dentro di te e dentro di loro una sorgente di vita, dei semi di risurrezione.
È il grande segreto di Gesù e del suo Vangelo.

In ogni persona, non importa se ferita, indurita, autoritaria, crudele,
apparentemente chiusa a Dio e peccatrice,
c’è una sorgente nascosta di acqua viva pronta a zampillare.

Se tu cammini con Gesù su questa strada,
ti condurrà verso il povero, il debole, l’isolato e l’oppresso,
senza paura né disperazione,
senza collera né ribellione,
senza teorie né soluzioni belle pronte,
senza sensi di colpa né sentimenti di impotenza.

Per farti gustare la pace che nasce dalla comunione dei cuori
Gesù ti rivelerà il senso nascosto della sofferenza e delle tenebre
e come la gioia può sgorgare da tutto ciò che è ferito e spezzato.

Ti rivelerà che lui stesso è nascosto nel povero, nel debole e nell’oppresso.
Ti rivelerà che è nascosto anche nel povero, nel debole e nell’oppresso che è in te.
Ti rivelerà come riscoprire, rinnovare ricostruire e ricevere questa comunione d’amore e di fedeltà
che è l’origine e la sorgente di ogni vita, dell’unità e della pace.
Te lo farà scoprire come un seme piccolo, piccolo, capace di crescere per rinnovare il mondo.

Se vuoi, camminiamo insieme su questa strada;
con i nostri fratelli e sorelle che soffrono
in questo mondo diviso camminiamo insieme, con Gesù, nostro fratello prediletto,
per scoprire che è una strada di speranza.

 


Commento al Vangelo di Marco 7,31-37
su: LaParola.it (11 febbraio 2022 – B.V. Maria di Lourdes)
(di Francesca Favero)

In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidone, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».