Parrocchia di S. Andrea dell'Ausa
  • Home
    • Orario Sante Messe
    • Agenda
    • Prenotazione locali
    • Consiglio Pastorale
    • Consiglio Affari Economici
    • Strutture e lavori
    • Ministeri laicali
    • Ministranti
    • Giornalino parrocchiale
    • Storia parrocchiale e arte
  • Vita parrocchiale
    • Catechesi e Catechismo
    • Oratorio
    • Gruppo medie
    • Gruppo giovani universitari
    • Caritas
    • Tana di Winnie The Pooh
    • Aiuto compiti
    • Il Salotto
    • Gruppo Ricamo
    • Missioni
  • Gruppi
    • Gruppi Famiglia
    • Azione Cattolica
    • Scout Agesci
    • A.N.S.P.I.
    • Coro Canta con noi
    • Coro Carla Amori
    • Gruppi di Preghiera p. Pio
    • Rinnovamento nello Spirito
    • Polisportiva ARCUS
  • Preghiera
    • Messa del giorno
    • Salmi del giorno
    • La Sacra Bibbia
    • Libro dei canti
  • Sostegno
    • Donazioni
    • Lavori e manutenzione
    • Volontariato
  • Contatti
  • Menu Menu

Una famiglia speciale per una parrocchia accogliente

10 Maggio 2016

Da circa due mesi la nostra comunità accoglie una famiglia di rifugiati seguendo l’invito di papa Francesco a riconoscere in loro la Santa famiglia di Nazaret nel momento in cui è costrett a a farsi profuga per poter sopravvivere. Molte le domande che sono state rivolte in merito ai volontari direttamente coinvolti in questa iniziativa nota col nome di “Parrocchia accogliente”. Le riportiamo con le risposte, affinché tutti i parrocchiani partecipino a questa bella esperienza. In un prossimo articolo speriamo di riuscire a dar voce direttamente alla famiglia che abbiamo accolto.

Come siete riusciti ad attuare l’esortazione di papa Francesco così rapidamente?

profughiRoberto – Il merito è dei parroci della nostra zona pastorale che già a novembre hanno deciso di aderire alla richiesta del papa e alla Caritas diocesana che ha elaborato il progetto di accoglienza dei profughi. Don Paolo ha subito presentato il progetto al Consiglio Pastorale e, data l’approvazione immediata, ha reperito un appartamento idoneo in affitto e comunicato alla Caritas la nostra disponibilità ad accogliere una famiglia di profughi.

E’ stato difficile trovare volontari? Quante persone sono coinvolte in questo progetto?

Mirella – I volontari si sono offerti subito e hanno aderito con entusiasmo coinvolgendo a loro volta altre persone. Attualmente siamo una ventina, ognuno con un compito specifico perché l’organizzazione è necessaria: Roberto è il coordinatore responsabile, poi c’è chi si occupa della burocrazia, chi dell’aspetto medico-sanitario, chi dell’insegnamento della lingua italiana, chi della amministrazione, chi della spesa, dei trasporti e della cura della casa. Comunque, nonostante i tempi di crisi, reperire i fondi, la casa e tutto quanto occorreva per questa accoglienza ci ha fatto sperimentare che c’è ancora tanta solidarietà!

Roberto – Abbiamo visto agire la Provvidenza: tutto quello che ci è servito è arrivato spesso accompagnato da un sorriso. Tempo, risorse, competenze si sono coagulate, forse con qualche sacrificio, ma sicuramente con tanta gioia.

E poi, eccoli qua!

Dyella –  Il cinque marzo è stata una giornata che non dimenticheremo! Finalmente il nostro entusiasmo ha incontrato questa bella famiglia giovane, di origine sudanese. Kaled è il papà, Almaz la mamma, Samar e Asil sono le due bimbe. Il loro sorriso scampato a tante grandi difficoltà ha ripagato da subito il nostro impegno. Li abbiamo accolti con un ricco aperitivo dove abbiamo condiviso molte emozioni, oltre al cibo.

Quali sono le maggiori difficoltà che avete incontrato e quali problemi vi trovate ad affrontare?

profughi 2Martina – Abbiamo subito capito che l’ostacolo da rimuovere immediatamente è quello linguistico. Almaz conosce l’inglese, oltre alla lingua etiope e all’arabo, mentre Kaled parla solo arabo. Questo significa che la moglie deve spesso tradurre al marito ciò che noi diciamo e per lui questo è frustrante. Attualmente io e Mary cerchiamo di insegnare loro nel modo più semplice possibile la nostra lingua e loro sono molto volenterosi, ma il percorso è lungo. Per fortuna Valentina si presta spesso a tradurre dall’arabo e inoltre da qualche giorno Kaled ha cominciato anche un corso di base ed è uno studente modello.

Manuela – Da mamma, non posso fare a meno di riconoscere in loro l’inesperienza dei miei figli e quindi mi prendo cura degli aspetti pratici della vita quotidiana. Attraverso questi piccoli gesti stiamo costruendo un rapporto di affetto e fiducia e spero che presto, superata la fase del bisogno, siano in grado di poter esprimere a parole, come già fanno con i gesti, tutte le belle qualità che hanno.

Mary – Tra qualche mese, quando il progetto terminerà, dovranno camminare con le loro gambe, quindi la mia preoccupazione è di far capire loro cosa sia veramente importante per farcela ed essere autonomi. Alle volte resto spiazzata da alcune loro ingenuità spesso generate dall’immagine distorta e dorata che danno i mass media della nostra società. Come gruppo cerchiamo di far capire loro che anche qui, seppure a riparo da guerre e carestie, vivere onestamente e con dignità è una sfida quotidiana. Così li informiamo sui costi dei vari beni e dei servizi, spieghiamo loro quanto sia difficile il mondo del lavoro, insomma cerchiamo di renderli consapevoli delle fatiche che li attendono perché siano pronti ad affrontarle.

Come è organizzata la loro giornata?

Samuele – Al mattino hanno lezione di italiano o a casa o a scuola. Samar è stata subito inserita alla scuola materna ed è stato un vero successo. Noi ci alterniamo in modo da accompagnarli nei diversi giri presso medici e uffici, oppure li aiutiamo a risolvere le piccole difficoltà quotidiane. Ma se non ci sono particolari incombenze, stiamo in loro compagnia e giochiamo con le bimbe che sono irresistibili!

Giorgia – Mentre hanno imparato subito a fare la spesa, devono impratichirsi con i mezzi pubblici così l’altra mattina l’abbiamo dedicata a questo. Mentre Kaled già sfreccia in bici per le strade di Rimini, Almaz dovrà imparare… insomma non ci annoiamo!

Cosa vi sta insegnando questa esperienza?

Mirella – Che non bisogna mai temere le differenze perché siamo stati fatti a Sua immagine e somiglianza, quindi ognuno di noi svela un aspetto dell’amore infinito che ci ha voluti qui.

Roberto – Che la gioia vera consiste più nel dare che nel ricevere, perché dando si diventa veramente più ricchi. Di umanità, si intende, e non è poco.

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi attraverso Mail
https://www.crocifisso.rimini.it/wp-content/uploads/2016/05/profughi.jpg 1443 1133 Parrocchia del Crocifisso https://www.crocifisso.rimini.it/wp-content/uploads/logo-2.jpg Parrocchia del Crocifisso2016-05-10 19:12:192020-08-01 15:53:57Una famiglia speciale per una parrocchia accogliente

Articoli recenti

  • Aiuto compiti – anno scolastico 2025-26 17 Giugno 2026
  • Capitolo sulla mafia – clan Karif 30 Maggio 2026
  • Grigliata – clan Albatros 30 Maggio 2026
  • Torneo Burraco & Cinema – reparto Mistral 17 Maggio 2026
  • Pellegrinaggio mariano alla Abbazia di Santa Maria del Monte – Cesena 14 Maggio 2026
  • Celebrazione della Prima Comunione 3 Maggio 2026
  • Solenne Veglia Pasquale 4 Aprile 2026
  • Via Crucis dei Bambini 3 Aprile 2026
  • Processione delle Palme 29 Marzo 2026
  • Via Crucis parrocchiale 27 Marzo 2026

PARROCCHIA DI S. ANDREA DELL’AUSA

detta del “Crocifisso” – Diocesi di Rimini

Via del Crocifisso, 17
47923 Rimini (RN)

C.F. 91010840402

______________________

segreteria parrocchiale (lun-ven  orario 9-12)
tel. 0541 317448 (nuovo numero)
mail: segreteria.crocifisso@gmail.com

Privacy_Policy

______________________

Segnala errori e imprecisioni nel sito:
webmaster@crocifisso.rimini.it

______________________

SCOUT Rimini 3
informazioni: 335 5621746 – Laura
______________________

LUDOTECA (Tana di Winnie):
informazioni: 329 9379305 – Derna
_______________________

tutti i contatti

Collegamento a: Lettera di Don Paolo ai parrocchiani Collegamento a: Lettera di Don Paolo ai parrocchiani Lettera di Don Paolo ai parrocchiani Collegamento a: Giornalino 8 | Maggio 2016 Collegamento a: Giornalino 8 | Maggio 2016 Giornalino 8 | Maggio 2016
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto