IL CAMMINO SINODALE

“Radicati e costruiti in Cristo”.
Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale

È disponibile “Radicati e costruiti in Cristo”. Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, il documento approvato dall’82ª Assemblea Generale per il prossimo quinquennio.
Nel testo sono indicate alcune priorità, riconosciute dai Vescovi italiani a partire da una rilettura globale del Documento di sintesi del Cammino sinodale, nel processo di recezione del Documento finale della Seconda Sessione della XVI Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi. In questo senso, “Radicati e costruiti in Cristo” non sostituisce in alcun modo il Documento di sintesi né si sovrappone al discernimento delle Chiese locali, delle Metropolie e/o delle Conferenze Episcopali Regionali.
Si articola in introduzione, quattro capitoli e conclusione. A fare da cornice un passo della lettera ai Colossesi nel quale si evidenzia come solo il radicamento vitale e costante dei cristiani in Cristo permette alla Chiesa di essere realmente missionaria: nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo.
Le linee di orientamento presentate sono quattro: la prima riguarda la necessità di riconnettere vita e Vangelo, prendendo atto che la fede e la sua trasmissione non possono più essere date per scontate. La seconda, strettamente connessa alla prima, concerne la vita comunitaria che può rappresentare una testimonianza concreta della fede a patto che ci sia un serio ripensamento della Chiesa nel territorio affinché le comunità cristiane siano vitali e attrattive. La terza linea tratta della “corresponsabilità differenziata”, con attenzione alla presenza missionaria dei laici, agli organismi di partecipazione e all’attivazione di ministeri battesimali. La quarta chiede di verificare l’adeguatezza delle strutture per la trasmissione della fede: comunità parrocchiali o interparrocchiali, Conferenze Episcopali Regionali e alcuni aspetti della struttura della CEI.
“Occorre avviare processi, tanto più necessari in un tempo nel quale la trasmissione della fede cristiana non può più essere presupposta né affidata a dinamismi spontanei. È questa la consegna – si legge nel testo – che raccogliamo e che vogliamo assumere con realismo e fiducia. Avviare processi significa accettare che il rinnovamento ecclesiale richiede tempo, pazienza, discernimento, conversione e perseveranza; significa non cedere alla tentazione di cercare soluzioni immediate o assetti soltanto funzionali; significa generare dinamismi, capaci di incidere realmente nella vita delle comunità, di formare coscienze credenti, di rendere più evangeliche le relazioni ecclesiali, di favorire una presenza cristiana più viva nei contesti quotidiani. In questa prospettiva, le priorità indicate in questo testo vogliono essere un orientamento per il cammino, non un punto di arrivo”.

CEI 10 Giugno 2026

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Approvato il Documento finale del Cammino sinodale

Nella Terza Assemblea sinodale della Chiesa Italiana di sabato 25 ottobre scorso è stato approvato il documento finale che raccoglie il percorso svoltosi in questi 4 anni nelle diocesi Italiane. Un documento ora consegnato all’Assemblea dei Vescovi Italiani (17-20 novembre 2025) per ricevere ulteriori indicazioni del cammino.
Questo testo intende essere la traccia per un cammino reale di conversione e di rinnovamento delle nostre Comunità in questi prossimi anni.

In attesa di una presentazione diocesana si invita ciascuno a prenderne visione.

qui l’articolo di SIR – Servizio Informazione Religiosa
qui l’articolo di Nigrizia

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Appuntamenti

il lavoro in parrocchia prosegue…

Lettura comunitaria del documento finale del sinodo in Italia “Lievito di pace e di speranza”

Nei sabati pomeriggio (dal 7 marzo al 23 maggio) presso la parrocchia si terrà la lettura comunitaria del documento finale del sinodo in Italia “Lievito di pace e di speranza”.

Orario: dalle 15 alle 16:30

qui il file PDF del testo
qui il link al documento completo

Per prepararsi/approfondire

OMELIA DEL SANTO PADRE LEONE XIV

S. Messa – Giubileo delle équipe sinodali e degli organismi di partecipazione (26 ottobre 2025)

qui il documento

Per prepararsi/approfondire

il documento sinodale di tutto il mondo

Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione

XVI ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DEL SINODO DEI VESCOVI
Seconda Sessione (2-27 ottobre 2024)

qui il documento
qui il PDF del documento

Adsumus, Sancte Spiritus”: preghiera di invocazione allo Spirito Santo per un’assemblea ecclesiale di discernimento (quindi sinodale).

Ogni sessione del Concilio Vaticano II è iniziata con la preghiera Adsumus Sancte Spiritus, le prime parole dell’originale latino che significano: “Noi stiamo davanti a Te, Spirito Santo”, che è stata storicamente usata nei Concili, nei Sinodi e in altre riunioni della Chiesa per centinaia di anni, essendo attribuita a Sant’Isidoro di Siviglia (560 circa – 4 aprile 636). Mentre siamo chiamati ad abbracciare questo cammino sinodale del Sinodo 2021-2023, questa preghiera invita lo Spirito Santo ad operare in noi affinché possiamo essere una comunità e un popolo di grazia.

  “Adsumus, Sancte Spiritus”

  Siamo qui dinanzi a te, Spirito Santo:
      siamo tutti riuniti nel tuo nome.
  Vieni a noi,
      assistici,
      scendi nei nostri cuori.
  Insegnaci Tu ciò che dobbiamo fare,
      mostraci Tu il cammino da seguire tutti insieme.
  Non permettere che da noi peccatori sia lesa la giustizia,
      non ci faccia sviare l’ignoranza,
      non ci renda parziali l’umana simpatia,
      perché siamo una sola cosa in Te
      e in nulla ci discostiamo dalla verità.
  Lo chiediamo a Te,
      che agisci in tutti i tempi e in tutti i luoghi,
      in comunione con il Padre e con il Figlio,
      per tutti i secoli dei secoli.
  Amen.

Il Sinodo, un cammino con tutti, per tutti

Il cammino sinodale che la Chiesa italiana sta compiendo, con tutta la Chiesa, non è una nuova strategia pastorale, ma la riscoperta di ciò che essa è, da sempre e per sempre ed anche l’adeguamento della sua vita ai bisogni di oggi, nel sogno missionario che il Vangelo raggiunga tutti.

Il mistero dell’Incarnazione continua a vivere tra noi, che dobbiamo impegnarci a prestargli riflessione, nuove attenzioni e gambe veloci, perché si attui ora, in questo tempo e tra questa gente.

L’intuizione ed il progetto vengono da Papa Francesco, che, affacciato alla loggia di S. Pietro, appena eletto, disse: “E adesso, cominciamo questo cammino: vescovo e popolo” o anche, appena due anni dopo: “Il cammino della sinodalità è il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio”.

La Chiesa è un sinodo: Papa, Vescovi, popolo di Dio, insieme, attraverso varie fasi, che dovranno continuare ad esserci anche nella vita ordinaria, si ascoltano, maturano ed individuano le loro scelte e le mettono in pratica.

Nella nostra Diocesi, stiamo vivendo questo cammino. La prima fase ci ha impegnati ad ascoltare ciò che la gente ha da dire alla Chiesa su quello che essa è oggi e che il mondo le chiede. La nostra parrocchia ha partecipato ed offerto il suo contributo. La seconda ci ha impegnati a raccogliere le riflessioni, mettendo in evidenza criticità ed obiettivi, mentre ora, nel terzo momento, definito “profetico”, stiamo raccogliendo con tutta la Chiesa l’indicazione di quelle nuove strade che Papa Francesco auspica per essere missionari, in dialogo con il mondo e con tutti.

Nessuno si può sentire al di fuori di questo cammino, pur con responsabilità ed ambiti di vita diversi: i nostri vicini di casa, le persone che incontriamo, le famiglie ed i giovani, la società del disimpegno e dell’individualismo, ovunque abbiamo bisogno di camminare insieme.

Mirna Ambrogiani

dal giornalino “NOI del Crocifisso”, Pasqua 2025

La fase PROFETICA

Diocesi di Rimini

COMMISSIONI SINODALI

Il cammino sinodale della Chiesa Italiana sta vivendo la sua ultima fase, detta “tappa profetica”, che ha il compito di valorizzare il lavoro di ascolto e riflessione svolto in questi tre anni per giungere a scelte pastorali concrete e condivise di riforma per una Chiesa sinodale e missionaria.
A tal fine, è stato pubblicato uno “Strumento di lavoro” su cui ogni diocesi è chiamata a lavorare. Per questo si è pensato di creare 3 commissioni diocesane a cui tutti possono iscriversi.